Sbiancamento Dentale
Lo sbiancamento dentale è una pratica ormai molto diffusa, per non dire addirittura “di moda”. Non sarebbe male se la moda ogni tanto esplodesse verso qualcosa che porti un qualche beneficio agli individui.
Nella moderna società ciò accade. Si pensi alla proliferazione di palestre e centri di benessere, sull’onda certo della grande importanza data all’estetica ed alla cura del fisico.
Lo sbiancamento dentale rientra in questo tipo di fenomeno, poiché il suo scopo è quello è quello di garantire un sorriso perfetto e immacolato. Il famigerato sorriso smagliante propinato giornalmente negli spots televisivi, così bello da immaginare e, ahinoi, così lontano dalla realtà.
Già, lontano, perché il colore bianco dei denti è un’esagerazione frutto della mente dei pubblicitari, intenti nella vendita dei prodotti cosmetici.
Infatti il colore naturale degli elementi dentali corrisponde più ad un bianco opaco tendente al giallastro.
E’ il colore della dentina, sostanza interna al dente, che risulta visibile attraverso la trasparenza dello smalto. Sbiancare i denti quindi non vuol dire renderli candidi come nuvole estive in passaggio nel cielo o come i modelli proposti dalla pubblicità, ma certo qualcosa che per lo meno ci si avvicini. Esistono diversi tipi di macchie che possono comparire sui denti.
Esse si dividono in macchie estrinseche ed in macchie intrinseche. Le macchie estrinseche sono quelle che compaiono a livello superficiale, ovvero sullo strato di smalto del dente. Possono essere dovute all’azione di sostanze contenenti cromogeni, come molti cibi, bevande e, naturalmente, dall’uso frequente di tabacco. Sono le più semplici da eliminare. Possono infatti essere rimosse con metodi meccanici, ovvero tramite l’uso degli strumenti tradizionali per l’igienizzazione orale, come lo spazzolino.
Sono di grande aiuto alcune sostanze contenute nei dentifrici. A volte sono tuttavia necessarie alcune pratiche professionali, svolte dall’igienista dentale mediante l’uso di un particolare apparecchio in grado di aggredire lo strato di placca e tartaro mantenendo intatta la superficie dello smalto. Lo svantaggio del metodo meccanico è appunto quello della possibilità di rimuovere solo le macchie estrinseche. In più è un metodo che richiede molto tempo per il raggiungimento dei suoi obiettivi.
Le macchie intrinseche sono quelle macchie che compaiono all’ interno del dente, ovvero sulla superficie della dentina. Sono più gravi delle precedenti poiché dovute ad anomalie nella mineralizzazione dello smalto, che possono a loro volta scatenarsi da difetti genetici, dall’assunzione di particolari farmaci nel periodo della formazione della dentatura decidua o da un eccesso di fluoro (iperfluorosi). Possono essere rimosse solamente mediante un metodo di sostanze decoloranti.
Tale metodo è basato sull’azione di prodotti con azione ossidante, i perossidi. I perossidi ossidandosi penetrano all’interno dello smalto e vanno ad attaccare le aree di errata cromatura della dentina. Sono inoltre in grado di rendere il dente più bianco. Gli svantaggi nell’uso di questo metodo sono l’aumento di sensibilità per gli elementi dentali interessati al trattamento, un’irritazione delle gengive se messe a contatto con le sostanze in questione.
Naturalmente questo secondo tipo di sbiancamento dentale non può essere fatto in casa, ma da un professionista odontoiatra, in grado di eseguire correttamente tutte le operazioni necessarie, e di monitorare successivamente i risultati finali, valutandone la reale efficacia. [tutti gli articoli]
